Arrivare a sentire e provare kimuchi è un traguardo per pochi “eletti “.L’allievo, quando si iscrive ad un corso di Karate non sa niente della pratica, di quello che sarà il rapporto con il maestro. Se nel suo DNA esiste la possibilità di arrivare a kimuchi, non immagina quanto diventerà importante per lui il maestro. Il kimuchi è un imprinting.
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“Mai perdere la spinta del conoscere, mai riempire la mente delle paure degli altri, mai fermarsi a piangere su cose che, ancora, non possiamo realmente comprendere. Meravigliamoci continuamente, siamo migliori di quello che crediamo e che ci hanno voluto far credere.”
Lo spirito viene prima della tecnica
Non cercare spasmodicamente la forma, ma concentrati sull’essenza di ciò che fai, togli invece di aggiungere, nella semplicità sta la chiave di una consapevolezza superiore.
Dedicato ai miei allievi
Ho iniziato per fare “un po’ di ginnastica e per curiosità” nel vedere una foto di gruppo su un manifesto e poi avvertii il bisogno di continuare senza mai fermarmi! Cercando…. frugando… mi accorsi di avere molti obblighi, che comportano molti sacrifici come: mai mancare alle lezioni, arrivare puntuale, seguire il Maestro. Mi piaceva quelContinua a leggere “Dedicato ai miei allievi”
Daichi
Il Karate si pratica a piedi nudi. Tutte le arti marziali giapponesi si praticano a piedi nudi. Perché mai? La terra in Giappone è elemento sacro e fonte inesauribile dove attingere energia e continuità vitale. Il tatami rappresenta il legame tra la terra e il praticante e per questo va vissuto scalzo al fine diContinua a leggere “Daichi”
Un Marzialista che voglia definirsi tale, non può sottrarsi ad un sfida.Questo non ha nulla a che vedere con effimeri concetti quali l’orgoglio o il vanaglorioso ego, si tratta di essenza stessa del combattente.È l’unico modo di percorrere davvero la strada che si è scelti liberamente di imboccare, di farlo con sincerità, rischiando tutto ciòContinua a leggere
“Anche se può insegnare molto ad un bambino, l’Arte Marziale non è un gioco.
“Durante l’allenamento non dimenticare lo spirito del principiante…”
“Non ho mai impedito ai miei studenti di fare lezioni o esperienze in altri Dojo, se tornano qui allora avranno compreso che hanno trovato ciò che fa per loro, se non ritornano… vorrà dire che li ho aiutati a trovare il loro vero cammino”. Nishiama Sensei
Poco fa, stavo riponendo nel borsone l’accappatoio, utilizzato ieri sera per la doccia dopo l’allenamento al dojo; come fatto innumerevoli altre volte, ho spostato la mia obi, per adagiarla, poi, sopra l’accappatoio, posto sul fondo.Un gesto abituale, quasi un rituale che seguo nel disporre in ordine inverso gli indumenti che indosserò, in modo da trovarliContinua a leggere
