Ho iniziato per fare “un po’ di ginnastica e per curiosità” nel vedere una foto di gruppo su un manifesto e poi avvertii il bisogno di continuare senza mai fermarmi!
Cercando…. frugando… mi accorsi di avere molti obblighi, che comportano molti sacrifici come: mai mancare alle lezioni, arrivare puntuale, seguire il Maestro. Mi piaceva quel cameratismo militare fatto di gerarchia di gradi ma di tanto rispetto, e ancora mi piace e continuano i miei “obblighi “. Lottavo per vincere, ma ahimè, talvolta, ne uscivo sconfitto. Tale cosa mi portava ad avere una maggiore carica.
Mentre lottavo, mi accorgevo che le sconfitte diminuivano e le vittorie aumentavano di giorno in giorno sempre di più. Le mie vittorie non costavano solo nel vincere l’avversario, ma anche nell’attuare i precetti che mi venivano impartiti. Col passare del tempo, mi accorgo che tutte le sconfitte e tutte le vittorie subite mi hanno arrecato un grande accrescimento interiore.
Dopo tutto questo, sono diventato Maestro di un’arte apprezzata da pochi, ma coloro che apprezzeranno l’arte da me praticata diverranno forti, saggi e pazienti nella vita.
Sono un Maestro ma anche un allievo che lotta per poter realizzare una piccolissima storia, nella speranza che questi diventi grande.
A voi pochi… che… domani, magari, sarete molti… Misuratevi! Sforzandovi di non fermarvi mai dinnanzi al primo ostacolo, perseverate!
Dunque, impossibile non amare il Karate. Poi… col tempo… forse… magari… vi ricorderete di me e della lezione (allenamento), sperando di aver seminato bene i miei insegnamenti, restando fiducioso nel poter raccogliere i frutti del mio insegnamento e aspettando che voi, dopo di me, farete la stessa cosa. Oss!
